Lezione 4

Le Quattro Nobili Verità (4NV)

Formulate in modo molto sintetico, le 4NV sono le seguenti.

1. C'è sofferenza.
2. Questa sofferenza ha una causa: il 'craving' (desiderio bramoso).
3. Questa causa può essere eliminata: craving di mettervi fine.
4. C'è un ottuplice sentiero per fare questo.

Fornendo alcuni ulteriori dettagli le 4NV affermano quanto segue.

1. C'è sofferenza. Non solo sofferenze evitabili, ma sofferenza
esistenziale basata sull'ignoranza. Questa sofferenza sembra
inevitabile, ma non lo è, e crea inoltre una notevole quantità di
sofferenze evitabili attraverso l'avidità e l'odio.
2. Questa sofferenza esistenziale ha una causa: il craving basato
su una visione sbagliata (ovvero che il nostro ego sia il 'boss',
che abbia il controllo finale).
3. Questa causa può essere eliminata, acquisendo la giusta visione.
4. C'è un modo sistematico per mettere in atto questa eliminazione:
l’ottuplice sentiero. Esso consiste in una
retta condotta, retta pratica di meditazione, e sagezza appropriata,
in breve la sequenza già incontrata prima: 
disciplina --- concentrazione --- intuizione.

Ora forniamo ancora qualche dettaglio in più.

1. C’è sofferenza. A volte questo viene anche espresso come
“Tutta la vita è sofferenza”. Quando meditatori rimangono scioccati da questa
‘visione finale negativa’, l’insegnante può dare la prima interpretazione.
Ma si può anche dare un significato leggermente diverso alla parola ‘sofferenza’,
cioè ‘condizionamento’. Inoltre, questo condizionamento è sentito come sofferenza,
perché noi vogliamo avere il controllo (la seconda verità).
Infine la terza verità non si configura come ‘Siamo in grado avere il controllo’,
ma come possiamo fare con meno controllo’, che arriverà come un sollievo enorme.

La seguente preghiera, attribuita a San Tommaso Moro:

O Signore, dammi la forza di cambiare ciò che può essere cambiato,
la pazienza di sopportare ciò che non può essere modificato,
e la saggezza per conoscere la differenza tra questi due.”

Per la prima parte della preghiera è meglio ricorrere a
scienza e tecnologia, sviluppandole ulteriormente.

Ma è bene ricordare che ci sono cose non economiche, non legali, non etiche,
non ecologiche, e, infine, semplicemente impossibili.
Avremmo voluto essere onnipotenti, e in grado di cambiare tutto.
I primi quattro elementi di questo elenco (non economico, giuridico, etico, ecologico)
fanno sì che, se noi effettuiamo comunque un cambiamento, altri soffriranno.
Ma a causa dell’ultimo elemento (impossibilità) dobbiamo imparare ad essere pazienti.
Un dittatore è lontano da tutto questo: egli si limita a stampare denaro, a cambiare le leggi per il suo conforto, non ha una coscienza, e non si cura dell’ambiente. Ancora, un dittatore fallirà nell’essere il capo ultimo: le leggi della natura non possono essere cambiate.
[Per esempio possono considerarsi dittatori uomini del presente, ma anche la società nel suo complesso.]
E’ la meditazione che è in grado di soddisfare la seconda e la terza parte della preghiera precedente. Ed è assolutamente necessaria per gli individui e la società.

2, 3. Questa sofferenza ha una causa, che può essere eliminata. E’ possibile superare anche la sofferenza esistenziale ultima causata dalla morte e da altre cause? E’ possibile: ottenendo una visione radicalmente diversa di noi stessi. Non considerando l’ego come un centro fisso di controllo, ma come un processo che si svolge, si sviluppa, ed è fondamentalmente transpersonale. Ma per buone ragioni evolutive prendiamo l’ego troppo sul serio. L’ego non è una cosa, non un’entità, ma un processo. L’homo sapiens è molto bravo nel processo di reificazione, rendendo l’ego una cosa. In questo modo possiamo cacciare: vedere un’ondata di movimento tra le foglie in un bosco significa: “C’è una preda, cerchiamo di catturarla”.
Allo stesso modo reifichiamo il flusso di input, sentimenti, percezioni, stati mentali, e azioni. In conclusione: c’è un qualcuno permanente, un ‘me’, e siamo condizionati a difendere questo punto di vista. Ma questa visione è utile solo nella misura in cui è possibile difendere noi stessi. In molti casi non si può, non solo al momento della morte, ma anche nella miriade di momenti durante la giornata in cui siamo condizionati, in cui la nostra omeostasi fisica e mentale viene messa in discussione.

4. La strada per la fine della sofferenza. E’ meglio per noi lasciar andare questa visione sbagliata dell’ego come un’entità permanente che ha controllo di tutte le questioni. Ma è più facile a dirsi che da comprendere questo punto, e ancora, è più facile comprenderlo che metterlo in pratica. Abbiamo bisogno dell’ottuplice sentiero, composto da tre livelli.

Ia. Retta parola.
Ib. Retta azione.
Ic. Retti mezzi di sostentamento.
IIa. Retta concentrazione.
IIb. Retto sforzo.
IIc. Retta consapevolezza.
IIIa. Retta intenzione.
IIIb. Retta visione.

Il livello I riguarda la disciplina, la condotta etica. Se meditiamo bene,
ma la nostra professione è essere un assassino, allora non saremo
decondizionati. Lo stesso vale se mentiamo o danneggiamo noi stessi o
gli altri. Mentire richiede di avere due modelli del mondo, quello reale
e quello ingannevole. Questo richiede troppa energia.
Inoltre, è controproducente: danneggiare gli altri avrà un
effetto negativo su di noi. Spesso in forma di aggressione o di negatività
da quelli a cui abbiamo fatto del male, o dalla polizia. Ma la
ragione ultima è che se facciamo del male per avidità o odio, agiamo con l’illusione di avere il controllo. Questa azione rafforza la nostra dipendenza dalle visioni sbagliate che condizionano.

Il livello II riguarda la meditazione, che può essere chiamato ‘concentrato,
consapevolezza attiva ‘. Lo abbiamo trattato nelle prime tre lezioni.

Il livello III riguarda l’intuizione. Sia come punto di partenza che come risultato.
Abbiamo già visto questo: se usiamo la consapevolezza per ottenere più piacere, allora questo è una forma falsata di consapevolezza, e non funziona.
Abbiamo bisogno di vedere chiaramente il traguardo finale. Per vedere i nostri pensieri, emozioni e ego come un flusso di energia impersonale.

Infine c’è ancora un altro livello più specifico delle 4NV: la vostra pratica!

Annunci