Obiettivi e metodo

Tutti gli esseri viventi sono condizionati. Perfino un organismo unicellulare reagisce in modo diverso se è posto nelle vicinanze di elementi nutritivi o velenosi: nel primo caso ci si avvicina, nel secondo caso, li evita. Queste forme primitive di desiderio e avversione aumentano le possibilità di sopravvivenza dell’organismo.

Ma a volte, soprattutto dopo modifiche ambientali, un organismo può essere sovra-condizionato. Gli insetti si orientano rispetto al sole ‘infinitamente distante’, volando a un’angolazione fissa rispetto ad esso. Questo li porta a volare in linea retta, dunque è un’utile forma di condizionamento. Quando l’homo sapiens ha scoperto come accendere un fuoco, gli insetti hanno mantenuto un’angolazione fissa di volo anche rispetto a quella fonte di luce. Tuttavia, il fuoco non è infinitamente lontano, per cui l’insetto seguendo questa traiettoria fa una spirale verso e dentro la fiamma, con conseguenze drammatiche dal punto di vista della sua sopravvivenza. Possiamo dire che l’insetto è sovra-condizionato. Tutti abbiamo amici che, noi sappiamo, stanno facendo cose che non sono così buone per loro stessi. Possono esserne consapevoli, ma non possono fare a meno di ripetere quel modello di comportamento. E se siamo onesti con noi stessi, possiamo ammettere che a volte anche noi ci comportiamo così. Questo crea in noi sofferenza.

Il tempo può far evolvere gli insetti in insetti più complessi, che possono aggiustare la loro tendenza a tenere un angolo fisso rispetto ad una sorgente luminosa. Questo processo richiede molti anni. Gli esseri umani hanno la capacità di poter fare un de-condizionamento all’interno della loro vita, in modo tale che possano smettere di soffrire per i loro eccessivi condizionamenti. Questo è l’obiettivo dell’insight meditation, chiamata anche vipassana: liberarsi dal sovra-condizionamento e dalla sofferenza che ne deriva. Questo de-condizionamento (o meglio detto, ri-condizionamento) è liberatorio, poiché ci permette di avere più possibilità di scelta per il nostro comportamento. Il percorso verso questo de-condizionamento è pregevole, interessante e fonte di gioia. Inoltre conferisce una triplice pace: con noi stessi, con gli altri e con il mondo. Questo alimenta l’amore incondizionato: essere in grado di dare senza bisogno di qualcosa in cambio, che è un aspetto importante per i vostri rapporti personali.

Il metodo è semplice ed efficace. Ci sediamo in un luogo tranquillo, da soli o con gli altri. Assumiamo una posizione confortevole, in modo che possa essere tenuta per un po’; ci si siede con dignità: con la schiena eretta, senza appoggiarsi allo schienale; chiamiamo questo stato rilassamento attivo. E’ una condizione utile per il ricondizionamento. Dopo che abbiamo assunto questa posizione, controlliamo il nostro stato d’animo. Siamo ancora un po’ emozionati, perché abbiamo dovuto fare in fretta per arrivare qua in tempo? O siamo rilassati? Siamo un po’ irritati, perché qualcosa è accaduto oggi, o anche molto irritati? otremmo anche essere felici. O pieni di emozioni. Non ponetevi queste domande pensando. Basta osservare come state, quale è lo stato della vostra mente. Siate onesti: non dite a voi stessi che siete pacifici perché pensate che sia lo stato d’animo appropriato per prendere parte a un gruppo di meditazione. Come botanici, dobbiamo osservare ciò che è. Senza attrazione o repulsione. Questo atteggiamento si chiama mindfulness (o consapevolezza). E’ una delle cose principali che deve essere sviluppata attraverso lo sforzo disciplinato. E scopriremo che essa può essere allenata. In modo molto simile ad una persona che pratica jogging che allena le sue gambe e la sua resistenza, il meditatore può imparare ad avere una consapevolezza continua e acuta.

Il corso intende far esperire ai partecipanti la possibilità di modificare gli stati mentali. A coloro i quali saranno interessati a perseguire questa strada dopo il corso, saranno indicati eccellenti insegnanti di insight meditation a cui possono rivolgersi a Roma e nei pressi di Roma.

La metodologia è molto scientifica. Buddha, che ha sviluppato il metodo della insight meditation, ha enfatizzato il non credere alle scritture, alle tradizioni, agli insegnanti (compreso se stesso), ma piuttosto l’affidarsi all’esperienza e alle sue conseguenze verificate direttamente. Il Dalai Lama afferma che se la scienza e il buddismo sono in contraddizione tra di loro, allora è il buddismo che deve essere adattarsi alla scienza. Gli insegnanti di vipassana non sono guru: l’alunno mantiene la sua indipendenza e la responsabilità di ciò che fa. Gli insegnanti sono solo amici spirituali, che possono aiutare a diminuire la sofferenza, avendo una certa esperienza del percorso di purificazione.

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